Pedale Castanese-Verbania – Sito Ufficiale

I FAVOLOSI ANNI 60

Intanto il “Pedale” cominciava ad attirare anche dai paesi vicini valenti corridori che, a loro volta, accrescevano con le loro vittorie il prestigio della maglia giallo-blu.
Nella categoria Allievi l’elemento di spicco era Mario Londero, che si mise in evidenza anche a livello regionale.
Altri nomi da menzionare sono quelli di Castellazzi, Caccia, Genoni, Re, Recanati.

Nell’autunno ’58 arrivò il dilettante Armando Baschirotto, che sarebbe stato per alcuni anni uno degli uomini di punta del “Pedale”.

Poco dopo il suo arrivo scriveva “Sport Castano” (ottobre-novembre ’58): “…Un cenno particolare merita Baschirotto, il migliore dei nostri dilettanti… Auguri, dunque, Armando, per gli anni futuri, perchè se continuerai con la passione e con la volontà che hai fino ad ora dimostrato, diverrai senza dubbio un corridore di vaglia”.

E le speranze non furono deluse, dal momento che il nuovo dilettante ando’ costantemente collezionando vittorie e buoni piazzamenti ed in seguito venne addirittura convocato nella Nazionale dal C.T. Rimedio.
Il 12 ottobre del ’58 una gara per dilettanti organizzata dal “Pedale” venne funestata da un tragico incidente in cui perse la vita Antonio Noe’, ex-corridore motociclistico castanese che precedeva la corsa come staffetta.


Creva di luino 18-04-’60: Primo classificato Franco Fontana

Con gli anni ’60, sempre con la guida del presidente Ceriotti, si apriva la stagione piu’ feconda della storia del “Pedale Castanese” che aveva la sua punta nella squadra Dilettanti nella quale spiccavano, oltre a Baschirotto, Dino Chiesa, Carlo Fantinato, Franco Fontana e Pierangelo Rigotto.

Sulla base dei piazzamenti conseguiti dai suoi atleti, il “Pedale” si collocava al terzo posto tra le Societa’ ciclistiche italiane operanti in campo dilettantistico e giovanile.

 
Gorla Maggiore 18-08-’60: Primo classificato Armando Baschirotto

L’attivita’ agonistica veniva affrontata dai corridori a prezzo di grandi sacrifici.

Vale un po’ per tutti i ragazzi del “Pedale” quando un giornale sportivo scriveva di Carlo Fantinato: “…Meccanico ferriale, corridore festivo… alla domenica, tanto per riposarsi del duro lavoro di meccanico svolto durante la settimana, inforca la bici e, con la maglia del ”Castanese Primavera”, se ne va a gareggiare e… qualche volta a vincere”.

Numerosi erano anche i collaboratori ed i simpatizzanti che contribuivano al complesso lavoro organizzativo o davano il loro sostegno di tifosi.


Madonna del Ghisallo 29-05-’60: primo classificato Franco Fontana

Nella lettera aperta ai consiglieri ed ai soci, all’inizio del ’60, scriveva il Presidente:

“Voi siete riusciti a costruire una simpatica numerosa famiglia che opera sempre in perfetta armonia, avendo come indispensabile meta il buon andamento della Societa’ e dei suoi componenti.
E’ una famiglia questa che si trova regolarmente riunita quando occorra al tavolo della Sede e insieme collabora per ottenere i migliori risultati.
La vostra opera viene prestata sempre con tanto entusiasmo ed impegno veramente encomiabile”.


1964 Coppa Tre Martiri: primo classificato Antonio Fontana
secondo classificato Marcello Bergamo, al centro il Presidente Nino Ceriotti 

Nel ’61 la Societa’ ottenne il sostegno stabile di un importante sponsor, la ditta castanese dei fratelli Genoni, produttrice del “Burro Primavera”, e sulle maglie dei corridori apparve la niova scritta “Pedale Castanese Primavera”.
Nello stesso anno si concluse anche l’esperienza della “Polisportiva”, vista la difficolta’ di seguire contemporaneamente l’attivita’ sportiva in piu’ disscipline, ed il bollettino “Sport Castano” continuo’ come notiziario del “Pedale Castanese”.

Il “Pedale” era ormai una delle societa’ ciclistiche piu’ affermate della zona, al punto che venne inaugurata una sezione anche a Cuggiono, sotto la presidenza di Giovanni Bazzetta, con ben 53 soci.
L’entusiasmo dei Cuggionesi era alimentato dalle vittorie del loro compaesano Franco Fontana, che tra l’altro vinse, nel ’60, il prestigioso “Trofeo Fauso Coppi” a Boleto.

Con la stagione ’61 arrivo’ a Castano un nuovo direttore sportivo: Angelo (Lino) Gallazzi, residente a Busto Arsizio ma castanese d’origine, che per diversi anni aveva diretto il vivaio giovanile del V.C. “Tre Ponti” guadagnandosi la fama di ottimo “trainer”.
Il nuovo tecnico porto’ a Castano alcuni valenti corridori che si rivelarono da subito degli ottimi acquisti (ad es. i dilettanti Bruno Centomo, proveniente dalla “Tre Ponti” e Luigi Bollasina della “Dairaghese”).

 
Gorla Maggiore 16-08-1960: Armando Baschirotto, vinitore del “Trofeo Canavesi”,
con Raffaele Marcoli (a destra) corridore turbighese tragicamente scomparso nel ’66


Gallazzi introdusse nuovi metodi di allenamento, come ad esempio la preparazione atletica invernale che si teneva in palestra.

Tra gli esordienti si mise subito in evidenza Arcangelo Bonollo (anche lui di Busto), che nel primo anno in giallo-blu consegui’ ben quindici vittorie.

L’anno dopo, tuttavia, i suoi risultati rimasero apprezzabili seppur non cosi’ brillanti. Gli atri elementi di spicco erano Enrico Leussi e Giancarlo Nosotti.l dilettante Baschirotto, infortunatosi in un incidente in corsa, fu penalizzato dalla prolungata inattivita’ (che gli costo’ anche la mancata partecipazione ai Mondiali per i quali era gia’ stato convocato), ma alla ripresa ricomincio’ a mietere successi, come ad esempio la vittoria alla Arcore – Sondrio – Arcore, alla quale diedero ampio risalto anche la “Gazzetta” e “Tuttosport”.


Somma lombardo: primo classificato Marcello Bergamo,
secondo classificato Renzo Bellaria

L’annata ’61 si concluse con un bilancio del tutto lusinghiero: 41 vittorie, 105 piazzamenti tra il secondo ed i quinto posto, un totale di 298 piazzamenti nei primi quindici.

Con la stagione ’62, due dilettanti di valore passarono ad altre Societa’: Baschirotto al G.S. Ignis di Varese e Fontana al V.C. Cuggiono.

Tra gli esordienti si distingue subito un nuovo corridore, Renzo Bellaria, che il primo aprile, nella sua prima gara ufficiale, vinse a Cinisello la “Coppa Gabriella”. (Scriveva di lui “Sport Castano”: “… Il nostro Renzo Bellaria, detto “Sartin”, castanese purosangue, e’ entrato nel ristretto numero dei grossi nomi del ciclismo giovanile lombardo”.)

Accanto a lui vanno ricordati altri validi corridori come Antonio Fontana e Gian Luigi Merisi.


Dirigenti e soci del “Pedale Castanese” – 1960
in piedi (da sinistra) Piero Barozza e Carlo Caloia.
seduti Ambrogio Griffanti, Terenzio Crespi, Gian Mario Noe’, Francesco Mainini, Ercole Gianni

 

Con il ’63 ci furono importanti novita’: venne a cessare l’abbinamento con il “Burro Primavera”, per cui sulle maglie torno’ la scritta originaria, inoltre cesso’ l’attivita’ della squadra dilettanti: Fantinato era milatare e Centomo, unico rimasto, dovette necessariamente trasferirsi ad un’altra Societa’.

Il “Pedale” si presentava tuttavia forte nelle altre categorie: nella squadra Allievi, alla quale passarono gli ottimi Bonollo, Fontana, Leussi, Merisi e Nosotti, e nella squadra Esordienti, dove accanto al lanciatissimo Bellaria si distinguevano i gemelli Giorgio e Sergio Bailetti, Antonio Jomini, Carlo Rettore.

Il ’64, anno in cui ricorreva il decennale di fondazione, segno’ un nuovo boom di successi.

 
1961: le forze del “Pedale” al completo con i dirigenti  

Se nel ’62 si erano avute 26 affermazioni assolute e 28 nel ’63 (di cui 12 di Bellaria), in questa stagione si registrarono ben 44 primi posti, battendo persino il record dell'”annata-miracolo 1961″.

A questi si sommavano ben 84 piazzamenti tra il secondo ed i quinto posto, un centinaio tra i primi quindici e 80 premi di rappresentanza.
Grazie a tali successi, il “Pedale” poteva cosi’ classificarsi al primo posto tra le Societa’ ciclistiche lombarde.
Alla fine della stagione due validi elementi, Fontana e Nosotti, dovettero lasciare la maglia giallo-blu per passare, come dilettanti, ad altri gruppi, ma in compenso grandi soddisfazioni venivano dalla squadra esordienti, dove si evidenziava Ermanno Giani, con ben 14 vittorie, e da quella degli allievi, dove af forte Bellaria si affiancarono i fratelli Giuseppe e Marcello Bergamo, provenienti dal Veneto. (Piu’ tardi sarebbe arrivato anche un terzo fratello, Emanuele).


Busto Arsizio 24-06-1961 A. Fontana, Bonollo, Nosotti con il D.S. Gallazzi

Nel ’67 la squadra Allievi del “Pedale” (Azzimonti, Centomo II, Cerchiaro, e Zanfavaro) si piazzo’ al quinto posto nella finale nazionale dalla “Coppa Adriana”, gara a cronometro a squadre.

Nel periodo estivo si cominciarono ad organizzare corse in notturna, nel centro del paese trasformato in velodromo, che richiamavano generalmente un discreto pubblico.

Nel ’68 la sede sociale venne trasferita da via San Gerolamo al bar “Due Spade”, in piazza Mazzini, che cambio’ nome in “Bar Pedale Castanese”, dal momento che la sua gestione passo’ alla Societa’, che a questo scopo costitui’ appositamente una cooperativa.

 
1961: una vittoria di Carlo Fantinato

A partire dal ’66, da quando cioe’ vennero istituiti i “Giochi della Gioventu'” (manifestazione organizzata a livello nazionale dal CONI per promuovere la pratica sportiva a partire dalla scuola), il “Pedale” comincio’ a rivolgere la sua attenzione ai ragazzi piu’ giovani, alunni della scuola dell’obbligo.

Grazie anche alla valida collaborazione del Prof. Di Pietro, insegnante di Educazione Fisica alla Scuola media e appassionato di ciclismo, si coinvolse un gruppetto di ragazzi, tra i quali Franco Negroni, che si mise subito in evidenza come elemento assai promettente.

 

  


L’arrivo della terza coppa “Comas” 22-06-1958: primo Vincenzo Bonacina (G.S. “Giannoni”), secondo Mario Londero (“Pedale Castanese”)

 

 

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